Percorsi Teatrali

Parliamo di teatro con… Giulia De Canio

Dopo aver visto ed essermi innamorata dello spettacolo Cappuccetto Arcobaleno, ho chiesto a Giulia De Canio (attrice e co-ideatrice del progetto) se le andava di parlare del suo lavoro in un’intervista. Lei ha accolto la mia proposta con grande entusiasmo…

Ci racconti un po’ del tuo percorso teatrale? Com’è iniziato e quali sono stati i tuoi riferimenti più importanti?

Ho cominciato a fare teatro da adolescente, grazie a un’attività organizzata nel mio liceo. Ho proseguito in modo più serio dai 19 anni in poi, quando, parallelamente agli studi in Filosofia, ho seguito numerosi laboratori con artisti nazionali e internazionali di alto livello. La struttura che ha ospitato, organizzato e reso questi laboratori accessibili economicamente a tutti è il Teatro del Lido di Ostia: un teatro molto attento alla formazione delle nuove generazioni di attori e di spettatori e il primo in Italia ad avere una programmazione artistica composta da un insieme di associazioni del territorio e non da un unico direttore artistico. Senza il Teatro del Lido probabilmente non avrei mai deciso di continuare i miei studi teatrali e di scegliere questa professione. Nello stesso periodo ho iniziato a studiare e a collaborare con l’associazione culturale Affabulazione, grazie alla quale ho potuto partecipare a diversi progetti Europei finalizzati ad attività teatrali.

Dopo la laurea mi sono trasferita a Bologna per frequentare la Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone.

Dopo la scuola ho iniziato a lavorare ed ho proseguito il mio percorso di formazione teatrale, approfondendo uno studio delle tecniche di “teatro di figura”: recitazione in maschera, manipolazione degli oggetti e di marionette e burattini, ombre. Ho anche approfondito lo studio delle tecniche di creazione artigianale di maschere, pupazzi da tavolo, marionette, sagome di teatro d’ombra.

Come e da quanto tempo hai iniziato a occuparti specificamente di teatro per bambini?

VerdeLa realizzazione di spettacoli pensati per essere fruiti da un pubblico giovane mi interessa moltissimo, anche se non mi occupo esclusivamente di spettacoli rivolti ai giovani. In ogni caso credo che un buono spettacolo per bambini sia anche un bello spettacolo per tutti.

Ho iniziato nel 2006, facendo da assistente al regista e autore Cristiano Petretto nella creazione dello spettacolo “Toporagno e Sedanorapa”, con la compagnia L’Allegra Banderuola di cui faccio parte attualmente. Questo spettacolo è realizzato con la tecnica di teatro d’ombra e di attore e ha vinto svariati premi. Nel 2008 ho seguito la realizzazione delle sagome di teatro d’ombra (disegnate da Maddalena Giansanti) per lo spettacolo “L’isola senza luna” scritto e diretto sempre da Cristiano Petretto.

Da allora ho partecipato a svariate produzioni per un giovane pubblico, come “Il Balalicchi con la Rogna” (narrazione); “Principesse… ma non dal principio”; “Klasse Fahrt”, regia di Michael Vogel (come assistente alla produzione delle maschere); “Ehi!”, prodotto da Fattore K, con la regia di Ivan Franek. Dal 2013 sto seguendo due progetti che mi stanno molto a cuore: Cappuccetto Arcobaleno e Tre Pazze Pupazze.

Come nascono e come vengono costruiti i vostri spettacoli per bambini?

ToporagnoSedanorapaDipende: “Toporagno e Sedanorapa” e “L’Isola Senza Luna”, della compagnia L’Allegra Banderuola, sono nati da una drammaturgia originale di Cristiano Petretto e, grazie alle competenze di un team di artisti (compositore, scenografo, attori, illustratore, costumista ecc.) coordinati dal regista-drammaturgo, lo spettacolo è stato creato. Successivamente allo spettacolo è stato realizzato il libro omonimo, scritto da Cristiano Petretto, con le illustrazioni di Giovanna Ranaldi, edito da edizioni Corsare.

Nello spettacolo “Ehi!” di Ivan Franek, invece, la drammaturgia è venuta fuori da una serie di improvvisazioni con i personaggi, burattini e marionette, costruiti dalla compagnia, a partire dall’immaginario del regista Ivan Franek e delle persone che hanno lavorato allo spettacolo (attori e scenografa).

In “Cappuccetto Arcobaleno” lo spettacolo si ispira al testo di Bruno Munari Cappuccetto Rosso, Verde, Giallo, Blu e Bianco e gioca sul mostrare ogni storia con una tecnica teatrale diversa. Questo spettacolo, realizzato con Cristiano Petretto e Viviana Mancini, è quello che finora si è maggiormente modificato nel tempo: è nato come una “Lettura animata” per la biblioteca Elsa Morante, da fare in una sala relativamente piccola e con un ristretto numero di bambini. Poi è progressivamente “cresciuto” (con un continuo lavoro sulla regia e la drammaturgia, con l’aggiunta di nuove storie e con l’ingrandimento degli elementi scenografici) per poter essere fruibile in teatri da 100-200 posti.

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Qual è la cosa che ami di più del lavorare in spettacoli per bambini?

Credo che educare i bambini all’arte sia fondamentale. Nel teatro la sensibilizzazione all’arte passa attraverso un’interazione dal vivo tra lo spettatore e l’attore, che nel mondo dei computer e della televisione purtroppo non è usuale. Questo rapporto è la cosa che mi piace maggiormente di questo lavoro: un bello spettacolo può provocare stupore e meraviglia e nutrire l’immaginazione.

C’è uno spettacolo o un personaggio al quale sei particolarmente affezionata?

Ce ne sono molti, uno è sicuramente Grusa, del “Cerchio di gesso del Caucaso” di Bertolt Brecht.

Cosa non dovrebbe mai mancare, seconde te, in uno spettacolo per bambini?

La cura dell’allestimento, in tutte le sue parti, dalla scelta del testo e delle tematiche da affrontare alla scelta delle musiche e alla recitazione.

La prossima storia per bambini che vorresti portare in scena?

In questo momento sto lavorando, con due colleghe di “Ehi!”, Valeria BianchiAurora Buzzetti, a uno spettacolo che è in finale al “Premio Scenario Infanzia 2014”. Si chiama “Out” ed è una drammaturgia originale, che racconta in immagini (lo spettacolo è senza parole) il viaggio che fa un bambino per aprire il suo cuore al mondo.

Blu

Un grazie di cuore a Giulia De Canio per la sua collaborazione e la grande disponibilità.

Prossimi spettacoli:

Domenica 26 ottobre alle ore 17 all’Emporio delle Arti, in via Giacomo Costamagna, 42 a Roma

Il piccolo spettro di Villa Spettri

Con Giulia De Canio e Valeria Bianchi

Teatro di narrazione, teatro d’ombra e musiche dal vivo.

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